Archivio di Stato – Milano 1943

Costruito ai primi del Seicento per ospitare la sede del Collegio elvetico, il palazzo del Senato è opera dell’architetto Fabio Mangone, cui successe Francesco Maria Richini. Fu completato soltanto alla fine del Settecento sotto la direzione di Prada. A partire dal 1808 divenne la sede del Senato del regno d’Italia e poi, nel 1886, sede dell’Archivio di Stato, tutt’oggi ospitato nel prestigioso complesso. Durante i bombardamenti del 14-15 agosto venne colpito da ben 4 bombe dirompenti e da un numero imprecisato di spezzoni incendiari.

Archivio di Stato - Milano 1943

I depositi di archivio non erano stati traslocati per tempo contribuendo, con l’immane carico di carta, ad alimentare il fuoco innescato dagli spezzoni che distrussero completamente le coperture. Crollarono molte colonne dei cortili e le strutture portanti dell’edificio. Come si evince dalla fotografia scattata all’indomani degli attacchi, anche il lato su via Marina fu seriamente danneggiato, mentre meno colpiti risultarono la facciata e il lato prospiciente via San Primo.

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