Santa Maria delle Grazie – Milano 1943

Uno dei simboli dei disastri lasciati in eredità dalla guerra è senza dubbio il bombardamento subito dalla chiesa e dal convento di Santa Maria delle Grazie. Un primo attacco fu portato il 14 febbraio ’43, durante il quale il tetto del refettorio e parte della copertura della chiesa vennero forate. Ma anche in questo caso furono gli attacchi dell’agosto a dare il colpo di grazia alla struttura già lesionata. L’attacco che ebbe luogo nella notte del 13 e poi ancora in quella successiva del 15 devastarono il complesso. Una bomba esplose nel centro del Chiostro dei Morti.

I danni furono ingentissimi, essendo coinvolti il porticato che andò distrutto, la biblioteca e tutta la volta del refettorio.

Santa Maria delle Grazie

Quasi miracolosamente si salvarono i due affreschi, la crocefissione di Montorfano e il Cenacolo vinciano, nel quale solo le lunette andarono perse. Stessa sorte toccò alla chiesa, squarciata nel lato meridionale da un primo attacco e in quello settentrionale da una seconda ondata. Anche il celebre tamburo della cupola venne lesionato.

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