Via Lanzone – Milano, 1953

Molto amata da Piero Bottoni, questa casa per abitazioni di Via Lanzone progettata da Vito Latis nel 1951, rappresenta di certo uno degli esperimenti più riusciti della collaborazione tra architetto e artista-decoratore, in questo caso lo scultore Lucio Fontana, che ha realizzato i parapetti dei balconi in ferro e le decorazioni in ceramica. Il complesso, composto da due edifici rispettivamente di quattro e otto piani, sorge in una zona centralissima della città, fortemente martoriata dalle bombe alleate.

Via Lanzone

Il corpo alto è caratterizzato da una componente di leggerezza che gli impedisce di sovrastare decisamente quello più basso, improntato invece a una compattezza di superfici murarie. Quest’ultimo ospita gli interventi di Fontana, pannelli di ceramica colorata dalle forme astratte che rompono il nitore della pietra di Vicenza che riveste l’edificio. Proprio questo elemento di rottura fece parlare Piero Bottoni di fastosità dell’edificio. L’edificio più alto è invece caratterizzato da un griglia di metallo che si sposta a ogni piano, conferendo così un carattere di singolarità a ciascuno degli otto piani.

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