Zaini, una storia milanese.

Fondata nel 1913 da Luigi Zaini, questa realtà rappresenta una storia esemplare nel panorama dell’imprenditoria milanese del ‘900, avendo superato un secolo di storia e restando fortemente ancorata alla tradizione e all’identità meneghina.

Zaini

L’azienda cresce costantemente e nel 1933 vanta circa una novantina di dipendenti, che a partire dal 1926 si erano insediati nella nuova sede di via Farini a Dergano, risultando la vecchia sede di via de Cristoforis ormai decisamente inadeguata per le nuove esigenze industriali.Alla morte improvvisa di Luigi Zaini nel 1938, la moglie Olga Torri prende in mano le redini dell’azienda, dimostrando subito doti straordinarie nella gestione dell’attività, diventando di fatto una delle prime donne imprenditrici italiane. Per stare più vicino ai propri operai in un momento difficile come quello che precede lo scoppio della guerra, Olga decide di costruire sul terreno prospiciente la fabbrica una residenza per sé e i suoi quattro bambini. Inoltre, altra particolarità, sceglie due donne come strette collaboratrici, creando a tutti gli effetti un’impresa a conduzione femminile.

Zaini

Passa qualche anno e arrivano i tempi durissimi dei bombardamenti alleati che non risparmiano lo stabilimento di Dergano e i preziosi macchinari, semidistrutti dalle bombe. Grazie alla tenacia di Olga, che non si perde d’animo, nel giro di poco tempo la fabbrica è ricostruita e funzionante.Gli anni successivi alla fine del conflitto sono ricchi di opportunità e dischiudono possibilità di espansione e di crescita. È in quella fase storica che si pongono le basi per la storia recente.

Si avvia la produzione dei boeri, dei cremini e dei gianduiotti. Vero e proprio emblema del boom economico milanese degli anni ’50 è il cioccolato block che si diffonde nelle case di tutta Italia.

Traghettata l’azienda attraverso i difficili anni della guerra e approdata in mari sicuri, nel 1955 Olga lascia il comando dell’azienda ai due figli Piero e Vittorio.

Zaini

Da sempre all’avanguardia nella promozione del proprio marchio, la Zaini era divenuta conosciuta negli anni Venti grazie a un sistema divenuto poi celebre di promozione presso i consumatori più giovani. All’interno delle confezioni venivano inserite delle figurine di assi dello sport dell’epoca – calciatori, ciclisti e tennisti su tutti – che erano date in omaggio con il cioccolato. Leonardo Sciascia racconterà in una celebre intervista alla Gazzetta dello Sport di essersi appassionato al gioco del calcio proprio grazie alle figuri Zaini che aveva collezionato da bambino. Nel corso degli anni alle figurine di sportivi si aggiungeranno quelle di star del cinema quali Douglas Fairbanks, Charlie Chaplin e Dolores del Rio che divennero ricercatissime.

Sin dalla metà degli anni venti l’attività della fabbrica Zaini è stata testimoniata attraverso una ricca documentazione fotografica che ha immortalato i vari momenti della storia aziendale, oggi racchiusa in un prezioso e ricchissimo archivio di immagini e documenti.

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