La cupola della Galleria – Milano, 1948

 

Colpita una prima volta nella notte del 13 agosto, la Galleria Vittorio Emanuele II sarà definitivamente squassata dalle dirompenti due giorni più tardi, allorquando la copertura in vetro cadrà in frantumi e la struttura in ferro risulterà gravemente danneggiata. Le pavimentazioni e gli stucchi subirono gravissimi danni, dai palazzi affacciati sull’interno si vedevano uscire fiamme che i pompieri faticavano a domare. L’arco di via Ugo Foscolo fu completamente distrutto.

cupola

La volta era ridotta a un ammasso di ferraglie contorte, le coperture in vetro sbriciolate in parti infinitesime crollate al suolo a rovinare i mosaici del prezioso pavimento. I violenti spostamenti d’aria causati dallo scoppio delle dirompenti verso via Silvio Pellico avevano dato il colpo di grazia. Negli ultimi anni di guerra e fino al termine del 1945 la Galleria era ridotta a un acquitrino che soltanto le passerelle e il lavoro degli spazzini consentiva di attraversare. Iniziò così il decennio più difficile del salotto di Milano.

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