Piazza Fontana Silvestri – Milano, 1943

Il palazzo di corso Venezia, celebre soprattutto per il suo arioso giardino affacciato sul Naviglio di San Damiano, fu oggetto delle attenzioni dell’aviazione alleata una prima volta nel febbraio del 1943, non riportando però danni significativi. Anche in questo caso furono i ripetuti attacchi dell’agosto dello stesso anno a lasciare i segni più visibili. Nelle notti del 10 e poi ancora in quelle del 14, 15 e 16 fu oggetto di ripetuti attacchi che lo investirono con 3 bombe dirompenti e ben 45 spezzoni incendiari che ridussero in cenere gli interni lasciando in piedi quasi esclusivamente alcune strutture murarie.

Piazza Fontana

La facciata, pur lesionata, si salvò così come il portico del cortile. Alcune decorazioni interne si salvarono fortunosamente perché coperte dalla tappezzeria e proprio in quella sciagurata occasione tornarono alla luce. Nel 1944 la facciata presentava grossi rischi di crollo e solamente nel corso del 1946, con l’arrivo dei finanziamenti per i danni di guerra, l’edificio fu messo in sicurezza e in seguito completamente ripristinato.

 

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