Una mostra a misura di bambino

Nel corso del 1943 Milano subisce una serie di devastanti bombardamenti aerei. Vengono colpiti la Scala, Palazzo Marino, la Galleria, il Castello, i teatri, le chiese, le dimore nobiliari. I milanesi sfollano in massa verso la Brianza e i laghi. Ovunque distruzione e morte. Si calcola che ben più della metà del centro cittadino sia stato distrutto o irreparabilmente lesionato. I morti alla fine si conteranno a migliaia – oltre duecento soltanto i bimbi sepolti nella scuola Crispi di Gorla.

Come raccontare tutto questo ad un bambino? Ma soprattutto perchè raccontarlo?

Noi genitori tendiamo a tutelare i nostri figli da quelle immagini che riteniamo troppo forti. Non mostriamo loro immagini di guerra, non mostriamo loro immagini di povertà. Ma a volte sono gli stessi bambini a chiederci di parlare loro di quello che accade e molto spesso non troviamo le parole giuste per farlo.

 

In questa mosta si racconta la storia di Milano durante la seconda guerra mondiale e la sua ricostruzione dopo il conflitto. Lo racconta attraverso fotografie e oggetti simbolo di quell’epoca ma non solo.

spillette

All’interno della mostra è stato pensato un percorso a misura di bambino con una storia ambientata in quell’epoca storica che ha come protagonisti due fratellini, Giovanni e Maria. La narrazione accompagna il bambino lungo l’intera mostra e utilizza un linguaggio semplice ed immediato, “a misura di bambino” per raccontare immagini non sempre facili da spiegare.

Il bambino viene reso protagonista fin da subito. Gli viene donata una spilletta (ai bambini da 3 a 10 anni) che gli permetterà di immergersi immediatamente in quella realtà e avrà la possibilità di conoscere una parte di storia che ha coinvolto la città di Milano.

Il valore aggiunto è nel messaggio trasmesso ovvero l’opportunità di raccontare una ripresa, o meglio, una vera e propria rinascita dopo uno dei periodi più cupi della storia.

 

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