La Sala delle Cariatidi – Milano, 1943

Dopo una breve incursione nel corso del 1942 che non aveva lasciato segni evidenti, palazzo Reale divenne oggetto di ripetuti bombardamenti nel corso del 1943, con effetti decisamente più drammatici. Il primo attacco si verificò nella notte del 13 agosto, quando furono sganciate sull’edificio bombe incendiarie che causarono un incendio che soltanto la prontezza del personale preposto riuscì a contenere.

Sala Cariatidi

Due notti più tardi fu la volta di un nuovo attacco. Di nuovo le squadre di soccorso entrarono in servizio con prontezza e, dopo un sopralluogo accurato, non rilevando l’esistenza di alcun pericolo, smontarono servizio. Soltanto la mattina seguente ci si accorse di una colonna di fumo che usciva dal tetto della sala delle Cariatidi. Qualcuno avanzò l’ipotesi che si fosse propagato dal palazzo adiacente. Lo sgomento fu assoluto quando ci si rese conto che la sala era ridotta a un cumulo di macerie. Il tetto era imploso, l’affresco di Hayez perduto per sempre. Ci fu poi una terza incursione, quella del 16, che avrebbe colpito duramente il palazzo, con le forze di soccorso ormai prive anche dei più elementari strumenti di intervento come sabbia ed estintori. Si dovette così assistere inermi alla distruzione di gran parte dell’edificio.

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