Rifugio anticrollo nella sede direzionale della Montecatini in via Turati

Due persone assise sulle apposite lunghe panche, denominate “sedute”, guardano l’obiettivo. Sono all’interno del “rifugio anticrollo” realizzato adeguando il piano sotterraneo della prima sede direzionale della Montecatini – Società Generale per l’Industria Mineraria e Chimica. Il palazzo di gusto neorinascimentale è realizzato nel 1926 in via Filippo Turati n. 18, secondo il progetto dell’architetto Vitellozzi.

rifugio Via Turati

Nell’immagine si può osservare la robusta e “fitta” struttura lignea che dovrebbe “collaborare” al sostengo del soffitto qualora l’alzato dell’edificio crolli a seguito di un bombardamento aereo. La scala a pioli che si scorge sul fondo conduce all’uscita di soccorso protetta da tronchi di legno e sacchi anche all’esterno. Il rifugio è dotato di impianto elettrico, ma dal soffitto pende una lampada con candela, pronta ad essere accesa in caso di necessità. Si scorgono inoltre un badile, per l’eventuale rimozione delle macerie, e una damigiana con la spillatrice, contenete verosimilmente acqua potabile. La fotografia è la prima delle cinque scelte per questa Mostra tra quelle a suo tempo realizzate dallo studio Dotti e Bernini per documentare i rifugi antiaerei dei due palazzi della Società Montecatini, situati in via Turati e in via della Moscova.

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