Progetto di rifugio antiaereo in Piazza Duomo – Milano, 1944

Il sagrato del Duomo è completamente aperto per la costruzione del grande rifugio antiaereo dotato di criteri “antibomba” e anti aggressivo chimico. L’immagine ferma nel tempo le opere di cemento armato realizzate alla data del 17 giugno 1943. Le pareti perimetrali hanno uno spessore di 2,00 metri e le colonne, tuttora visibili scendendo all’ATM Point della Metropolitana, servivano e servono a sostenere la soletta di copertura in cemento armato spessa 2,5 metri.

rifugio antiaereo

Le dimensioni complessive della struttura hanno un ingombro di 61,5 x 36 metri. Sullo sfondo della fotografia si stagliano le due logge simmetriche con aperture architravate dell’Arengario, edificio progettato dagli architetti Enrico Agostino Griffini, Pier Giulio Magistretti, Giovanni Muzio e Piero Portaluppi, realizzato tra il 1938 ed il 1943. Nella loggia di sinistra, ultimata e priva di ponteggi, tra il 28 agosto e il 14 settembre 1940 la ditta Castiglioni realizza i “ricoveri antiaerei” pubblici n. 35, n. 36 e n. 37, i quali possono accogliere fino a 1.600 persone. Fanno parte dei 135 rifugi realizzati dall’Ufficio Tecnico del Comune di Milano sotto la direzione dell’ingegnere Franz Mayer, coadiuvato da numerosi altri funzionari, tra cui Renato Battaglia che si è occupato specificatamente dei rifugi dell’Arengario. La loro posizione è visibile nella planimetria della città di Milano predisposta dall’Ufficio Tecnico alla data del 5 ottobre 1940.

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