Rifugio antiaereo nel palazzo della Montecatini in Via Moscova

Scorcio delle celle di uno dei due rifugi antiaerei realizzati nel Palazzo per Uffici della Montecatini, in via della Moscova n. 2. Voluto per essere l’ampliamento della prestigiosa sede di via Filippo Turati n. 18. È costruito tra il 1936 ed il 1938, ha la pianta ad H e il corpo centrale si innalza di 13 piani, al di sopra dei 2 sotterranei, mentre i corpi laterali si elevano di 8 piani. Il progetto è affidato all’architetto Giovanni Ponti (detto Giò), il quale lo sviluppa assieme gli ingegneri Antonio Fornaroli, Eugenio Soncini e Pier Giulio Bosisio.

rifugio antiaereo

I rifugi sono in fase con l’edificio e si trovano sotto la via privata adiacente, rimanendo accessibili dal secondo piano sotterraneo. La loro copertura in cemento armato, dello spessore complessivo di circa 2,60 metri, è formata da tre solette, di cui la prima spessa 120 cm., con due interposte camere d’aria di 70 cm. l’una. I muri perimetrali, anch’essi di cemento armato, sono spessi 50 cm., mentre i muri divisori hanno profondità di 40 cm. Suddivisi ognuno in sedici celle con caratteristiche “antibomba” e “antigas”, queste potevano accogliere fino a sedici persone ognuna. Sulle pareti è riportata l’indicazione dell’uscita di soccorso e il cartello con la scritta: «siate calmi!… qui siete al sicuro». Sul soffitto sono visibili gli impianti d’illuminazione e di diffusione dell’aria filtrata e, in casi particolari, anche rigenerata mediante appositi impianti. La fotografia è la quarta dello studio Diotti e Bernini riguardante i rifugi antiaerei della Società.

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