La Lambretta – Milano, anni ’50

Nel 1931 Ferdinando Innocenti decide di spostare la sua produzione di tubi da Roma a Milano, nel quartiere di Lambrate. La fabbrica produceva particolari tubi brevettati, ancora oggi utilizzati nella realizzazione dei ponteggi. Durante la seconda guerra mondiale lo stabilimento fu oggetto di violenti attacchi aerei che lo distrussero pressoché totalmente bloccando di fatto la produzione.

Nel corso della guerra Innocenti aveva avuto però un’illuminazione. Nel 1943 aveva assistito a uno strano fenomeno durante il quale gli alleati avevano paracadutato su Roma gli scooter Cushman, veicoli a due ruote molto diffusi negli Stati Uniti. L’immagine di quei “veicoli volanti” scesi dal cielo impressionò così profondamente l’imprenditore da spingerlo, una volta terminata la guerra, a decidere di cimentarsi con la produzione di analoghi veicoli, differenziando di fatto la produzione industriale. Per coltivare questo sogno e poter sviluppare la sua idea, chiamò tutti ingegneri aeronautici, prima Corradino d’Ascanio, padre dell’elicottero, poi Pallavicino, capoprogettista della Caproni, e infine Pierluigi Torre, l’effettivo inventore dello scooter milanese, che uscirà dallo stabilimento nell’ottobre 1947, un anno dopo la presentazione ufficiale della Vespa, prodotta dagli stabilimenti Piaggio di Pontedera.

Lambretta

La lambretta, questo il nome scelto in virtù della vicinanza degli stabilimenti con il fiume Lambro, rappresenta a tutti gli effetti un piccolo prodigio di tecnica e raffinatezza. Tutti i cavi di comando sono racchiusi all’interno del manubrio, mentre il motore presenta un’innovativa soluzione che prevede una trasmissione ad albero con coppie coniche. Rappresentò una novità assoluta in quanto primo motoveicolo italiano prodotto in catena di montaggio. L’avviamento era a pedale e poteva raggiungere i 70 km/h. Dopo le prime reazioni non incoraggianti, la lambretta si sarebbe conquistata il favore del pubblico grazie alla sua indubbia robustezza e al prezzo decisamente invitante, contendendo alla Vespa il primato di scooter più amato dagli italiani.

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