La prima cabina telefonica – Milano, 1952

Il 10 febbraio fa la sua comparsa, tra la curiosità stupita e ammirata dei milanesi, la prima cabina telefonica impiantata sul suolo italiano. Telefoni pubblici ne esistevano in verità già moltissimi, dislocati tutti però all’interno di bar, ristoranti o negli appositi Posti Telefonici Pubblici contrassegnati dalla sigla (PTP). Mai fino ad allora si era vista questa struttura prefabbricata in vetro e metallo dotata di un apparecchio telefonico pubblico.

Delle migliaia di cabine disseminate nelle strade e nelle piazze milanesi fino a tutti gli anni Novanta, oggi ne restano poche decine, quelle salvate per espressa volontà degli abitanti delle zone che le ospitano. Qualche altra è diventata oggetto di un progetto che vorrebbe trasformarle in piccole serre, sulla scia di esperienze analoghe messe a punto in tutto il mondo, dal Brasile agli Stati Uniti fino al Giappone, dove artisti e designer hanno cercato un modo per riconvertirle a usi moderni. Così in Brasile sono state trasformate in istallazioni artistiche, negli Stati Uniti ospitano delle vere e proprie librerie on the road mentre in Giappone sono state riconvertite in acquari.

Milano, 10/02/1952 Nella foto: inaugurazione di una cabina telefonica in Piazza San Babila @ArchiviFarabola [74800]

cabina telefonica

L’installazione delle prime cabine era giustificata dal fatto che, come recita il Corriere di quel giorno, “signore e stranieri consideravano poco pratico recarsi nei locali muniti di apparecchi telefonici”. Non sempre i bar che le ospitavano avevano fama di rispettabilità e soprattutto per le donne potevano risultare sconvenienti. Le prime cabine, nelle parole dell’articolista del Corriere, “assai decorose”, funzionavano a gettoni, messi in vendita nei negozi e nelle edicole in prossimità delle cabine stesse. I gettoni telefonici erano in funzione dal 1945 a opera della Teti, fatti a 3 scanalature, ma soltanto dal 1959 conosceranno una significativa diffusione.

Con l’avvento prima e l’affermazione sempre più capillare poi della telefonia mobile, le cabine sono progressivamente scomparse dal paesaggio urbano, salvo sporadici e isolati casi che, qui e là, attestano l’importanza di un servizio definitivamente tramontato.

 

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