Palazzo Perego – Milano, 1943

Sorto sull’area un tempo occupata dagli orti degli Umiliati, secondo Mezzanotte e Bascapè fu edificato alla fine del Cinquecento. Appartenuto nel corso del Settecento a Giuseppe Molo, il palazzo fu poi venduto nel 1773 al finanziere Gaetano Perego. Parzialmente distrutto dai bombardamenti, si pensò bene di atterrarlo e di costruire al suo posto un moderno edificio di nessun pregio. Nelle parole dei celebri studiosi il palazzo “era munito di un vasto giardino, fra i maggiori della città attraversato da un ruscello romantico derivato dalla roggia Molinara”.

Palazzo Perego

Era stato disegnato da Luigi Canonica alla fine del Settecento, nel corso del secolo seguente venne ridisegnato da Luigi Villoresi come parco all’inglese, in perfetto gusto romantico. Parte di quel meraviglioso parco fu ceduta al Comune e confluì nell’odierno giardino che dà nome alla via dei Giardini dalla quale si accede. “Il piano nobile era formato da una serie di sale, oscillanti fra il barocco estremo e il neoclassicismo. Nelle sale erano notevoli collezioni d’arte, fra cui una preziosa raccolta di antiche ceramiche. Dappertutto una profusione di pitture, di sculture, di porcellane, di oggetti d’arte, scelti e disposti con una competenza sicura”.

 

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